Nelle spedizioni internazionali, le operazioni doganali rappresentano uno dei punti più sensibili dell’intera supply chain. Tra le principali cause dei rallentamenti nello sdoganamento delle merci figurano: codici merce errati (HS Code), origine merce non dimostrata, valori merce incoerenti e documentazione incompleta. Queste criticità incidono direttamente sui tempi di consegna, sui costi logistici e sulla pianificazione delle attività aziendali.
Negli ultimi anni, inoltre, le Autorità Doganali hanno introdotto sistemi di controllo sempre più articolati basati sull’analisi del rischio e sull’incrocio dei dati dichiarativi. Ciò significa che eventuali errori possono emergere non solo al momento dello sdoganamento, ma anche successivamente, attraverso verifiche documentali e controlli ex post. Va da sé che una gestione poco strutturata delle operazioni doganali esponga le aziende a ritardi, rettifiche e sanzioni che possono comprometterne la continuità operativa.
L’espletamento delle formalità doganali non rappresenta più soltanto un insieme di attività amministrative dovute. Secondo analisi di settore (fonte: Customs Support Group), una gestione doganale efficiente costituisce oggi un vero e proprio fattore competitivo. La capacità di comprendere le dinamiche che stanno trasformando il commercio globale e di anticipare i rischi legati alle operazioni di import ed export consente alle aziende di trasformare la compliance doganale da obbligo burocratico a leva strategica per la supply chain.
Nell’attuale scenario mondiale, caratterizzato da instabilità geopolitica, nuove restrizioni commerciali e crescente attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità, integrare la gestione doganale nei processi decisionali aziendali permette di aumentare la resilienza della supply chain. Le imprese che adottano questo approccio riescono a pianificare meglio i flussi, ridurre l’incertezza e mantenere livelli di servizio affidabili anche in scenari complessi.
La normativa doganale è in continua evoluzione, con controlli sempre più digitalizzati e mirati. La compliance non riguarda più esclusivamente dazi e IVA, ma include anche barriere non tariffarie come requisiti ESG, obblighi di due diligence e restrizioni all’esportazione di tecnologie sensibili.
Tra le novità più rilevanti rientra il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) entrato in vigore il 1° gennaio 2026, un sistema che impone la rendicontazione delle emissioni incorporate nei beni importati e, dal 2026, l’acquisto di certificati per compensarle. Fonte: Commissione Europea- Carbon Border Adjustment Mechanism (Ultimo aggiornamento: linee guida ufficiali della Commissione Europea)
Il meccanismo introduce nuovi obblighi dichiarativi per le aziende che importano beni coperti dal CBAM, con considerevole impatto sugli adempimenti doganali: gestire tali informazioni e dichiararle alle Autorità europee è quindi un elemento chiave della conformità normativa per le imprese coinvolte nel commercio internazionale con l’UE. Questo, inoltre, riflette l’integrazione tra politiche commerciali, ambientali e climatiche dell’UE: da un lato tutela la competitività delle industrie europee prevenendo la delocalizzazione delle emissioni di carbonio al di fuori dell’UE e, dall’altro, incentiva partner commerciali esterni ad allinearsi a standard climatici più ambiziosi, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal.

Gestire in modo efficiente e strutturato le formalità doganali connesse alle spedizioni rappresenta un fattore determinante per le aziende coinvolte nel commercio internazionale. Affidarsi ad Avion Company significa scegliere uno spedizioniere con esperienza e qualificato, in grado di garantire affidabilità, sicurezza e continuità operativa lungo tutta la supply chain.
Il team Avion Dogana supporta le aziende nella corretta classificazione delle merci, nella verifica dell’applicazione dei dazi e delle tariffe e nel coordinamento delle operazioni di sdoganamento, riducendo il rischio di ritardi e costi imprevisti. Questo approccio strutturato è rafforzato dal possesso della certificazione AEO Full (Authorized Economic Operator) rilasciata dall’Agenzia delle Dogane, che attesta l’elevato livello di affidabilità e sicurezza dei processi operativi Avion.
Lo status di Operatore Economico Autorizzato AEO F consente alla nostra clientela di beneficiare di procedure semplificate e tempi di sdoganamento più rapidi, attraverso un rapporto più fluido con i referenti doganali ed un preciso workflow delle attività operative. Per le aziende che importano ed esportano ciò si traduce in maggiore controllo sui flussi e capacità di operare con continuità anche nei contesti normativi più complessi.
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